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sabato 21 aprile 2012

“…benché volasse verso il sole al tramonto …”

“…benché volasse verso il sole al tramonto …”

Un tragico incidente di caccia, che il poeta (Edgar Lee Masters, statunitense, autore dela celebre “Antologia di Spoon River”) immagina narrato dopo la morte dello stesso protagonista. La quaglia cade uccisa sotto il piombo del cacciatore; e, quasi che la morte chiedesse in cambio la morte, sull’uomo sembra calare la vendetta del destino. La mano che cerca l’uccello caduto a terra è punita violentemente da un serpente a sonagli. La vita dell’uomo si spezza all’improvviso, così com’era stata spezzata la vita della quaglia che volava nel cielo al tramonto.
Colpii l’ala dell’uccello,
appena echeggiò lo sparo, si levò
sempre più alto tra sprazzi di luce dorata,
finché si rovesciò a capofitto, le penne arruffate,
qualche piuma sospesa nell’aria,
e cadde come piombo sull’erba.
Feci qualche passo, scostando i cespugli,
finché vidi uno schizzo di sangue su un tronco
e la quaglia riversa tra le radici fradice.
Allungai la mano, non c’erano rovi,
ma qualcosa la punse e la trafisse e la gelò.
E poi, in un baleno, scorsi il serpente a sonaglile
grandi palpebre sugli occhi gialli,
la testa arcuata, affondata nelle spire,
un viluppo schifoso, color cenere,
o di foglie di quercia sbiadite sotto strati di foglie.
Restai impietrito mentre si ritraeva e srotolava
e cominciava a strisciare sotto il tronco,
poi mi afflosciai sull’erba.
Edgar Lee Masters

sabato 19 novembre 2011

IO NACQUI CIECA - Edgar Lee Masters

Abbiamo già parlato dell’”Antologia di Spoon River” del grande poeta statunitense Edgar Lee Masters. Un cimitero in collina, ciascuna tomba un epitaffio: poche parole con le quali chi non è più (il poeta per loro) dice di sé qualcosa. Sulla collina riposa Lois Spears: la natura non le è stata benigna, era nata cieca. Ma il suo coraggio, la sua serenità, la sua gioia di amare e di essere amata avevano fatto di lei una donna forte e felice, una vittoriosa nella vita.


“Qui giace il corpo di Lois Spears,
nata Lois Fluke, figlia di Willard Fluke,
moglie di Cyrus Spears,
madre di Myrtle e Virgil Spears,
bimbi dagli occhi limpidi e il corpo sano-
(io nacqui cieca).
Fui la più felice delle donne
come moglie, madre e donna di casa,
curando i miei cari
e facendo della casa
un luogo d'armonia e di ospitalità generosa:
passavo per le stanze
e il giardino
con un istinto infallibile quanto la vista,
come avessi gli occhi sulla punta delle dita.
Gloria a Dio nell'alto dei cieli”.

lunedì 25 luglio 2011

George Gray

Torniamo al grande poeta statunitense Edgar Lee Masters, autore di quella “Antologia di Spoon River” in cui il poeta scrisse una serie di splendide liriche, immaginando che fossero iscrizioni funebri scolpite sulle tombe del piccolo cimitero di un villaggio: Spoon River, appunto. La poesia di oggi è l’epitaffio dettato da George Gray. Difendersi dalle angosce della vita non è possibile: chi cerca di isolarsi e di chiudersi in un proprio mondo segreto perde la possibilità del contatto con gli altri e quindi con la vita stessa. Il dolore suscita certo una paura spontanea, quando non il terrore di rischiare troppo, ma non per questo ci si deve rifiutare di fronte a quelle che sono le esperienze fondamentali della vita. Cercare un senso all’esperienza può portare alla follia, dice il poeta, ma un uomo che non cerchi un senso alla propria vita è un’assurdità, un controsenso. La vita deve essere vissuta fino in fondo, sfidando, quasi, i rischi e i pericoli che essa comporta.

Molte volte ho studiato
la lapide che mi hanno scolpito:
una barca con vele ammainate, in un porto.
In realtà, non è questa la mia destinazione
ma la mia vita.
Perché l'amore mi si offrì e io mi ritrassi
dal suo inganno;
il dolore bussò alla mia porta, e io ebbi paura;
l'ambizione mi chiamò, ma io temetti gli imprevisti.
Malgrado tutto, avevo fame di un
significato nella vita.
E adesso so che bisogna alzare le vele
e prendere i venti del destino,
dovunque spingano la barca.
Dare un senso alla vita può condurre a follia,
ma una vita senza senso è la tortura
dell'inquietudine e del vano desiderio –
è una barca che anela al mare eppure lo teme.